
Food>Aut, per una migliore alimentazione
Contribuire allo sviluppo del territorio in cui siamo presenti attivando politiche di inclusione, accessibilità e integrazione culturale a beneficio di tutti gli attori, passa anche attraverso lo sviluppo di una cultura alimentare orientata ai bisogni delle persone, dove il cibo rappresenta una fonte di salute e benessere per tutta la collettività. Un benessere spesso negato a chi è affetto da selettività alimentare a causa di disturbi più gravi come l’autismo che porta a forme estreme di rigidità comportamentale, rituali specifici associati al pasto e paura di introdurre cibi nuovi. Comportamenti che introducono con maggior rischio la possibilità di sviluppare sovrappeso e obesità con l’avanzare dell’età a causa dell’impossibilità di seguire un regime alimentare bilanciato.
I programmi nutrizionali
Per contrastare queste criticità, migliorare la loro alimentazione e fornire alle famiglie uno strumento utile ad una gestione più facile e semplice della quotidianità, anche a tavola, in collaborazione con il laboratorio di Dietetica e Nutrizione Clinica dell’Università di Pavia, guidato dalla prof.ssa Hellas Cena, e la Fondazione Sacra Famiglia ONLUS, abbiamo avviato il progetto FOOD>AUT che punta a sviluppare programmi nutrizionali specifici per soggetti affetti da ASD (Autism Spectrum Disorders).
Come si è svolto il progetto
Il progetto, della durata complessiva di un anno, ha previsto la somministrazione a persone con disturbo dello spettro autistico di piatti presenti nel menu di Fondazione Sacra Famiglia e l’osservazione dei loro comportamenti, registrando su apposite schede valutative le reazioni alla vista e alla consumazione dei pasti. Un’attività che ha visto impegnato il team operativo dedicato al servizio di ristorazione preso la struttura Sacra Famiglia di Cesano Boscone, l’Accademia Pellegrini e il Servizio Dietetico. Le schede di valutazione hanno permesso al laboratorio di Dietetica e Nutrizione Clinica dell’Università di Pavia, di elaborare indicazioni nutrizionali di riferimento nella ristorazione collettiva e di menu specifici e dedicati ad una popolazione speciale.
2 partner di rilievo
programmi nutrizionali specifici per persone affette da ASD (Autism Spectrum Disorders)
1 anno di ricerca




