MITIGARE GLI IMPATTI PER RISPETTARE L’AMBIENTE


rappresentazione della valorizzazione dell'ambiente

Ripensare e ristrutturare i processi produttivi per risparmiare risorse, energie e contenere consumi, rifiuti ed emissioni è la chiave di lettura principale di tutte le iniziative e degli investimenti effettuati da Gruppo Pellegrini per contrastare gli effetti del cambiamento climatico e ridurre gli sprechi.

MITIGARE GLI IMPATTI

Dal 2021, la Pellegrini ha adottato un sistema di misurazione dell’impronta di CO2 generata attraverso la produzione diretta e i processi indiretti, per arrivare a tracciare e definire azioni di miglioramento volte a mitigare gli impatti ambientali.
Nel 2025 la Pellegrini ha proseguito il proprio percorso di misurazione degli impatti diretti e indiretti estendendo il monitoraggio anche al perimetro estero. secondo metodologie riconosciute a livello internazionale, tra cui la norma ISO 14064-1 e il GHG Protocol. Tale attività consente di rafforzare la qualità dei dati ambientali, individuare le principali fonti emissive e consolidare progressivamente il presidio degli impatti climatici diretti e indiretti.
In questo ambito, l’azienda ha inoltre avviato l’implementazione di un percorso di pianificazione climatica, con la volontà di ispirarsi ai principi della Science Based Targets initiative — SBTi, al fine di rendere sempre più coerente e strutturato il proprio approccio alla gestione delle emissioni e degli impatti climatici.

Sopra gli edifici di Central Food (a Peschiera Borromeo) è stato installato un impianto fotovoltaico da 750kW.

All’interno degli uffici, inoltre, vengono sensibilizzati comportamenti green ed è in programma un piano di rinnovamento del parco mezzi aziendali con soluzioni elettriche o ibride.

Siamo intervenuti anche per quanto riguarda le nostre Pellegrini card, adottando una soluzione in plastica biocompostabile. Il 98% dei nostri buoni pasto distribuiti è infatti ormai in formato digitale.

Gestione efficiente delle risorse

Tutelare l’ambiente significa anche, per un Gruppo come Pellegrini, intervenire decisamente sul tema dello spreco. Gestire le risorse con attenzione ed efficienza, limitando l’utilizzo di materia, permette di procedere verso un modello di sviluppo circolare. I nostri sforzi sono volti a ottimizzare l’impiego di risorse e anche al riutilizzo di scarti, come nel caso degli oli esausti, recuperati per diventare biodiesel.

Per le attività di pulizia utilizziamo per la maggior parte prodotti con certificazioni riconosciute, ad esempio marchi ambientali come l’EU Ecolabel o equivalenti, accompagnando un
percorso di progressivo incremento della quota di prodotti e materiali qualificati.

Sappiamo quanto sia importante l’acqua, e per questo abbiamo realizzato un depuratore biologico a fanghi attivi nel centro di lavorazione carni. Inoltre, abbiamo arricchito le informazioni del nostro Ricettario di dati relativi al valore di CO2 equivalente e di impronta idrica, stimate sulla base delle grammature dei singoli ingredienti che vanno a comporre ciascuna delle quasi 4.000 ricette dei nostri menu destinati a soggetti adulti. Per valutare l’impatto ambientale delle ricette, sono stati utilizzati i dati, presenti in letteratura, che derivano dalle analisi dell’intero ciclo di vita dei prodotti alimentari, basati sugli studi LCA (Life Cycle Assessment), che ne definiscono il consumo di risorse (materiali, acqua, energia) e gli impatti sull’ambiente circostante. Un progetto di sostenibilità alimentare e ambientale che dona un ulteriore valore aggiunto agli accurati percorsi alimentari che già offriamo.

Nel 2025 dal Polo Central Food sono stati in totale consumati/prelevati 71.193 m3 di acqua

di cui 5.735 m3 derivanti dalle attività di produzione/lavorazione in macelleria

e pertanto sottoposti a trattamento depurativo.